Maputo, 8 luglio 2026 — Si è tenuta oggi, nella Sala “Cavaliere d’Italia” del Museo di Storia Naturale della città, la cerimonia di conclusione del progetto COREBIOM, parte del più ampio programma di cooperazione chiamato RINO, finanziato dall’Italia e finalizzato allo sviluppo e al miglioramento della conservazione delle aree ambientali e della biodiversità in Mozambico.
Il progetto si conclude con importanti risultati: il completo rinnovamento del Museo di Storia Naturale di Maputo, inaugurato nel 2025, il restauro e miglioramento delle strutture della Stazione di biologia marina di Inhaca, e la creazione del Centro di conservazione della biodiversità.
Risultati raggiunti grazie al lavoro congiunto dell’Università La Sapienza di Roma, dell’Università Edoardo Mondlane di Maputo, della Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli, e di WeWorld, sotto la direzione dell’ufficio locale dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (AICS) e dell’Ambasciata italiana.
Oltre ai risultati conseguiti, durante i saluti istituzionali l’Ambasciatore d’Italia Gabriele Annis ha sottolineato l’importanza delle modalità e finalità adottate dalla cooperazione italiana: “una cooperazione che non crea dipendenza, ma capacità; che non fornisce solamente gli strumenti, ma costruisce opportunità; una cooperazione che investe nelle persone affinché siano esse stesse protagoniste del loro futuro e di quello del loro Paese”.
La cerimonia si è svolto a pochi giorni di distanza dalla firma del Memorandum di Intesa tra i Ministeri dell’Ambiente italiano e mozambicano, che assicurerà un nuovo strumento di cooperazione tra i due Paesi per affrontare al meglio alcune delle principali sfide del presente: la conservazione degli ecosistemi e della biodiversità, l’adattamento ai cambiamenti climatici, e la gestione sostenibile delle risorse naturali.