{"id":13189,"date":"2026-07-17T16:40:40","date_gmt":"2026-07-17T14:40:40","guid":{"rendered":"https:\/\/ambmaputo.esteri.it\/?p=13189"},"modified":"2026-07-17T16:46:45","modified_gmt":"2026-07-17T14:46:45","slug":"la-cooperazione-italiana-a-sostegno-della-resilienza-climatica-del-mozambico-maputo-e-beira-testano-il-sistema-nazionale-di-allerta-precoce-per-le-alluvioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ambmaputo.esteri.it\/it\/news\/dall_ambasciata\/2026\/07\/la-cooperazione-italiana-a-sostegno-della-resilienza-climatica-del-mozambico-maputo-e-beira-testano-il-sistema-nazionale-di-allerta-precoce-per-le-alluvioni\/","title":{"rendered":"La cooperazione italiana a sostegno della resilienza climatica del Mozambico: Maputo e Beira testano il sistema nazionale di allerta precoce per le alluvioni."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Il 7 e l\u20198 luglio 2026, il Centro Operativo Nazionale per le Emergenze di Maputo (CENOE) e il Centro Operativo Provinciale di Sofala (COE), con sede a Beira, hanno preso parte alla prima Command Post Exercise nazionale organizzata nell\u2019ambito del progetto Ready2Act, finanziato dalla cooperazione italiana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le due sale operative hanno lavorato congiuntamente in una simulazione nazionale, testando la capacit\u00e0 del sistema mozambicano di <strong>trasformare le previsioni meteorologiche e idrologiche in decisioni coordinate di protezione civile<\/strong>. All\u2019esercitazione hanno partecipato tutte le istituzioni competenti in materia di previsione e monitoraggio, insieme ai principali attori impegnati nella gestione e nella riduzione del rischio di disastri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Mozambico \u00e8 tra i Paesi maggiormente esposti a cicloni, alluvioni e siccit\u00e0. La rapidit\u00e0 con cui le informazioni vengono condivise, interpretate e tradotte in azioni operative \u00e8 quindi decisiva per proteggere la popolazione e ridurre gli impatti degli eventi estremi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00abQuesta esercitazione rappresenta una delle fasi finali del processo di istituzione delle sale operative. Stiamo verificando il flusso delle informazioni e l\u2019interoperabilit\u00e0 tra il centro nazionale di Maputo e quello provinciale di Sofala. L\u2019obiettivo non \u00e8 soltanto utilizzare una piattaforma tecnologica, ma garantire che le informazioni arrivino in tempo utile per proteggere vite umane e ridurre gli impatti dei disastri\u00bb<\/em>, ha dichiarato Ana Cristina Manuel, direttrice del Centro Operativo Nazionale per le Emergenze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019attivit\u00e0 \u00e8 stata coordinata dal <strong>Dipartimento della Protezione Civile<\/strong> italiano e dall\u2019<strong>Instituto Nacional de Gest\u00e3o e Redu\u00e7\u00e3o do Risco de Desastres<\/strong> del Mozambico, con il contributo tecnico di <strong>Fondazione CIMA <\/strong>e il supporto logistico di <strong>We World<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019esercitazione rientra nel progetto <strong>Ready2Act<\/strong>, finanziato dal <strong>Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale <\/strong>attraverso l\u2019<strong>Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo scenario ha simulato un ciclone tropicale di intensit\u00e0 paragonabile a quella del<strong> ciclone Idai<\/strong>, che nel 2019 colp\u00ec duramente il Mozambico. Nella costruzione dell\u2019esercitazione si \u00e8 tenuto conto anche delle intense precipitazioni che hanno interessato il Paese nei primi mesi del 2026.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La simulazione ha seguito l\u2019intera catena di allerta: dall\u2019elaborazione delle previsioni meteorologiche e idrologiche alla diffusione delle informazioni, fino alla definizione del livello di allerta e al coordinamento delle misure di preparazione e risposta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le istituzioni partecipanti hanno operato in condizioni realistiche, testando procedure, strumenti tecnologici, modalit\u00e0 di condivisione delle informazioni e processi decisionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il debriefing conclusivo ha evidenziato un buon livello di coordinamento tra il livello nazionale e quello provinciale. Un ruolo centrale \u00e8 stato svolto dal <strong>Conselho T\u00e9cnico de Gest\u00e3o e Redu\u00e7\u00e3o do Risco de Desastres<\/strong>, l\u2019organo tecnico incaricato di condividere le previsioni, definire il livello di allerta e concordare le principali misure di preparazione e risposta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019esercitazione ha confermato il valore strategico del <strong>Sistema Integrado de Fluxo de Informa\u00e7\u00e3o de Aviso Pr\u00e9vio de Cheias e Ciclones<\/strong>, la piattaforma nazionale utilizzata per condividere bollettini, allerte e aggiornamenti operativi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra le priorit\u00e0 individuate per rafforzare il sistema figurano un utilizzo pi\u00f9 sistematico della piattaforma, la definizione di procedure operative comuni, il potenziamento degli strumenti per la condivisione delle informazioni e il consolidamento del coordinamento tra le istituzioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00abQuesta esercitazione rappresenta una tappa significativa nel percorso che stiamo costruendo insieme ai nostri partner istituzionali, in particolare INGD, INAM e DNGRH. Il valore pi\u00f9 importante di questa iniziativa non risiede soltanto nella verifica di procedure e strumenti operativi, ma soprattutto nel rafforzamento del coordinamento tra le istituzioni coinvolte. \u00c8 proprio attraverso una collaborazione sempre pi\u00f9 stretta che possiamo consolidare il sistema nazionale di allerta precoce e sviluppare efficaci azioni anticipatorie. In un contesto in cui gli effetti dei cambiamenti climatici sono sempre pi\u00f9 evidenti, investire nella prevenzione, nella preparazione e nel coordinamento significa rafforzare la capacit\u00e0 del Paese di proteggere le proprie comunit\u00e0 e rispondere in modo tempestivo ed efficace ai <\/em><em>rischi\u00bb<\/em>, ha sottolineato <strong>Luca Ferraris<\/strong>, presidente di <strong>Fondazione CIMA<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00abQuesta esercitazione testimonia il valore aggiunto del partenariato tra Italia e Mozambico nel campo della riduzione del rischio di disastri. Grazie all&#8217;impegno congiunto della Cooperazione italiana, del Dipartimento della Protezione Civile, di Fondazione CIMA e delle istituzioni mozambicane, stiamo contribuendo a rafforzare un sistema di allerta precoce sempre pi\u00f9 integrato, capace di trasformare i dati raccolti in decisioni tempestive per la protezione delle persone. In un contesto segnato dagli effetti sempre pi\u00f9 frequenti dei cambiamenti climatici, investire nella prevenzione e nel rafforzamento delle capacit\u00e0 di risposta alle emergenze significa investire nella sicurezza e nello sviluppo sostenibile del Paese\u00bb<\/em>, ha dichiarato <strong>Gabriele Annis<\/strong>, <strong>Ambasciatore d&#8217;Italia in Mozambico<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il 7 e l\u20198 luglio 2026, il Centro Operativo Nazionale per le Emergenze di Maputo (CENOE) e il Centro Operativo Provinciale di Sofala (COE), con sede a Beira, hanno preso parte alla prima Command Post Exercise nazionale organizzata nell\u2019ambito del progetto Ready2Act, finanziato dalla cooperazione italiana. Le due sale operative hanno lavorato congiuntamente in una [&hellip;]","protected":false},"author":6,"featured_media":13207,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"tags":[],"class_list":["post-13189","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ambmaputo.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13189","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ambmaputo.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ambmaputo.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ambmaputo.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ambmaputo.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13189"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ambmaputo.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13189\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13192,"href":"https:\/\/ambmaputo.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13189\/revisions\/13192"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ambmaputo.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13207"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ambmaputo.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13189"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ambmaputo.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13189"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}