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Allerta precoce, Italia e Mozambico rafforzano la rete: inaugurata la Sala Situazioni di Sofala

Beira (Mozambico), 16 ottobre 2026 – Rafforzare la capacità di prevedere e affrontare cicloni, inondazioni e altri eventi estremi, portando informazioni e strumenti di allerta precoce sempre più vicini ai territori e alle comunità esposte ai rischi, come quelle di Sofala, duramente colpite dal ciclone Idai nel 2019. È questo l’obiettivo della nuova Sala Situazioni del Centro Operativo di Emergenza della Provincia di Sofala, inaugurata oggi nella città di Beira, in Mozambico dall’Ambasciatore d’Italia Gabriele Annis e dalla Presidente dell’’Istituto Nazionale per la Gestione dei Rischi e Disastri (INGD) Luisa Meque, alla presenza della Ministra degli Esteri Manuela Lucas.

La nuova struttura rappresenta un importante passo avanti nel rafforzamento del sistema nazionale di gestione del rischio di eventi climatici estremi. Sofala diventa infatti la prima provincia del Mozambico a disporre di una Sala Situazioni integrata con il sistema nazionale e collegata all’architettura regionale e continentale dell’African Multi-Hazard Early Warning and Early Action System (AMHEWAS), promosso dall’Unione Africana per migliorare il monitoraggio dei rischi, la condivisione delle informazioni e la capacità di agire prima che gli eventi producano i loro impatti.

L’inaugurazione è uno dei momenti conclusivi di Ready2Act – Migliorare i meccanismi di coordinamento e le capacità di preparazione alle catastrofi in Mozambico, progetto realizzato grazie al sostegno della Cooperazione italiana, con il coinvolgimento dell’INGD e il contributo tecnico di Fondazione CIMA, del Dipartimento della Protezione Civile italiana e dell’ONG WeWorld.

In oltre due anni di attività, Ready2Act ha contribuito a rafforzare le capacità mozambicane di monitoraggio, previsione e risposta alle emergenze attraverso il trasferimento di tecnologie, lo sviluppo di strumenti per la previsione delle inondazioni, la formazione tecnica e lo scambio di esperienze tra istituzioni mozambicane e italiane. Particolare attenzione è stata dedicata alle competenze delle istituzioni nazionali e provinciali (INGD, INAM,  DNGRH e ARAs), anche con attività di formazione dei formatori, per garantire continuità e sostenibilità ai risultati ottenuti.

La Sala Situazioni di Sofala è un risultato tangibile del progetto, che si aggiunge alla sala del Centro Nazionale Operativo di Emergenza (CENOE) di Maputo, inaugurata nel settembre 2025, andando a costruire un sistema sempre più integrato tra livello provinciale, nazionale e continentale.

«Oggi inauguriamo una sala, ma soprattutto rafforziamo una rete. Sofala entra a far parte di un sistema più ampio, collegato a Maputo, alla regione e al continente africano. Allo stesso tempo, quella rete diventa più forte perché può contare sull’esperienza maturata proprio qui, in una provincia che conosce profondamente gli impatti dei cicloni e delle alluvioni», sottolinea Luca Ferraris, Presidente di Fondazione CIMA. «Ready2Act dimostra che un sistema di allerta precoce non è fatto soltanto di tecnologie e modelli previsionali, ma anche di persone preparate, istituzioni capaci di collaborare e informazioni che arrivano in tempo a chi deve decidere e agire. È su questa integrazione tra conoscenza scientifica e capacità istituzionale che si costruisce una prevenzione realmente efficace.»

Come ha sottolineato Gabriele Annis, Ambasciatore d’Italia in Mozambico: “l’inaugurazione della Sala Situazioni di Sofala rappresenta un ulteriore passo verso un sistema di allerta capace di collegare conoscenza scientifica, cooperazione inter-istituzionale e decisioni operative. Un percorso che rafforza il ruolo del Mozambico nella rete africana per la riduzione del rischio di disastri, e conferma il valore della collaborazione con l’Italia nel trasformare la capacità di anticipare i rischi in azioni concrete per proteggere le persone e le comunità”.