Lo scorso 3 ottobre 2026, il Cine-Teatro Scala di Maputo – esaurito in ogni suo posto – ha ospitato il Secondo Concerto per la Pace, promosso dall’Ambasciata d’Italia a Maputo nell’ambito della programmazione culturale MOZITA 2026, un’iniziativa di promozione integrata e di lancio di collaborazioni fra Italia e Mozambico nel campo dell’economia della cultura.
A 34 anni dalla conclusione degli Accordi Generali di Pace, firmati a Roma nel 1992, si è celebrata in musica la costruzione della pace del Paese, raggiunta anche grazie al contributo del Governo italiano e della Comunità di Sant’Egidio. Sotto la direzione artistica del Maestro Girolamo Deraco e della Maestra Eldevina “Kika” Materula, si sono esibiti alcuni solisti del Conservatorio Luigi Boccherini di Lucca e l’orchestra Xiqitsi, diretta dalla Maestra Kika Materula. La serata ha avuto il suo culmine nelle quattro prime esecuzioni assolute scritte per l’occasione, tra cui “United We Sing”, composta appositamente dal Maestro Deraco per celebrare questo legame.
Nel suo discorso di apertura, l’ambasciatore d’Italia a Maputo, Gabriele Annis, ha richiamato il ruolo del dialogo nella costruzione della pace e il processo che, con la mediazione del governo italiano e della Comunità di Sant’Egidio, portò alla fine della guerra civile mozambicana. “Persone che si erano combattute per anni hanno scelto di sedersi allo stesso tavolo e di riconoscersi parte della stessa umanità e della stessa nazione”, ha dichiarato.
L’ambasciatore ha attribuito un ruolo particolare alla musica, “uno dei linguaggi più antichi e universali”, capace di costruire ponti anche nei periodi di divisione, e che non si spense negli anni del conflitto. “È importante ricordare: per tenere presente il risultato raggiunto e tutto ciò che si è appreso per ottenerlo. Per non dover ricominciare ogni volta da capo”, ha poi sottolineato.
L’evento rientra nella rassegna MOZITA 2026, organizzata dall’Ambasciata italiana come strumento di promozione integrata e di lancio di collaborazioni fra Italia e Mozambico nel campo dell’economia creativa