Maputo, 13/02/2026
Un nuovo finanziamento messo a disposizione dal Governo della Repubblica Italiana sosterrà l’Ufficio delle Nazioni Unite contro la Droga e il Crimine (UNODC) nel rafforzare il supporto al Servizio Nazionale di Investigazione Criminale del Mozambico (SERNIC) nella lotta contro il crimine organizzato, in particolare contro il traffico di droga.
«Oggi siamo lieti di essere qui con l’UNODC e il SERNIC per compiere un ulteriore passo avanti nella lotta al narcotraffico in Mozambico, valorizzando la vasta esperienza italiana e dello United Nations Office on Drugs and Crime in questo settore», ha dichiarato l’Ambasciatore d’Italia in Mozambico, Gabriele Phillip Annis. «Si tratta di un progetto di ampio respiro. Sono assolutamente certo che porterà a un rafforzamento significativo e sostanziale delle capacità del Mozambico in questo ambito.»
«Il progetto rafforza sia la cooperazione bilaterale sia quella multilaterale. Sono due facce della stessa medaglia — quella della cooperazione internazionale — contro un fenomeno che è, di per sé, internazionale», ha proseguito.
Ilídio Miguel, Direttore Generale del SERNIC, ha ricordato lo scambio di esperienze tra Italia e Mozambico negli ultimi anni nella lotta contro il crimine organizzato e nella riforma del sistema penitenziario, anche con il sostegno dell’UNODC, sottolineando l’impatto positivo di tali iniziative. «È un sostegno che ha fatto la differenza.»
«Questo nuovo progetto, generosamente finanziato dall’Italia, mira innanzitutto a rafforzare la capacità tecnica del SERNIC, in particolare la capacità forense», ha sottolineato Antonio De Vivo, Capo dell’Ufficio UNODC in Mozambico.
«Attraverso formazione specializzata direttamente nei laboratori del SERNIC e la fornitura di attrezzature tecnologiche all’avanguardia, il nostro obiettivo è consentire ai tecnici del SERNIC di identificare in modo più rapido e affidabile sostanze illecite e strumenti del crimine, come le armi», ha spiegato De Vivo — uno sforzo cruciale per garantire che i gruppi criminali vengano smantellati e assicurati alla giustizia.
Il progetto comprende inoltre attività volte a migliorare il coordinamento lungo tutta la filiera della giustizia penale — dal luogo del crimine al tribunale — con formazioni dedicate alla dimensione digitale del crimine, alla luce dell’uso sempre più sofisticato degli strumenti digitali da parte dei gruppi di criminalità organizzata.
Nel corso dell’attuazione del progetto, l’UNODC coordinerà attività di cooperazione diretta con le autorità italiane, che continueranno a condividere la loro vasta esperienza nella lotta contro il crimine organizzato e il traffico di droga.